a cefalea a grappolo (o cluster headache) è una forma rara ma molto intensa di cefalea primaria, considerata tra i dolori più forti che l’essere umano possa provare.
🔹 Caratteristiche principali
- Dolore:
- Unilaterale, localizzato soprattutto in sede orbitale, sopraorbitale o temporale.
- Intensità molto severa (spesso descritto come insopportabile, trafittivo, “a colpo di pugnale”).
- Insorge rapidamente, raggiungendo il picco in pochi minuti.
- Durata degli attacchi:
- Da 15 a 180 minuti (1–3 ore circa).
- Gli episodi si ripetono 1–8 volte al giorno.
- Periodicità (“a grappolo”):
- Gli attacchi si presentano in periodi ciclici (grappoli) della durata di settimane o mesi.
- Sono seguiti da periodi di remissione (settimane, mesi o anni).
- Spesso hanno ritmo circadiano → compaiono sempre nelle stesse fasce orarie, spesso di notte (detta anche “cefalea sveglia-sonno”).
🔹 Sintomi associati (ipsilaterali al dolore)
- Lacrimazione e arrossamento dell’occhio.
- Congestione nasale o rinorrea.
- Edema palpebrale, ptosi, miosi (sindrome di Horner parziale).
- Sudorazione facciale.
- Agitazione motoria (il paziente non riesce a stare fermo, a differenza dell’emicranico che cerca il riposo).
🔹 Forme cliniche
- Cefalea a grappolo episodica → la più comune, con periodi attivi (settimane/mesi) alternati a remissioni.
- Cefalea a grappolo cronica → attacchi ricorrenti senza remissioni >1 mese per almeno 1 anno.
🔹 Diagnosi
- Clinica, basata su caratteristiche del dolore e periodicità.
- RMN o TAC cervicale/cranica solo per escludere altre patologie.
🔹 Trattamento
- Attacco acuto:
- Ossigenoterapia ad alto flusso (100% O₂, 7–12 l/min con maschera).
- Triptani iniettabili o spray nasali (es. sumatriptan, zolmitriptan).
- Profilassi:
- Verapamil (farmaco di prima scelta).
- Altri: litio, topiramato, corticosteroidi nei periodi di grappolo.
- Tecniche invasive nei casi refrattari (stimolazione nervosa).
🔹 In sintesi
La cefalea a grappolo è un mal di testa estremamente intenso, unilaterale e ciclico, con attacchi quotidiani e sintomi autonomici (lacrimazione, congestione nasale, ptosi). È diversa dall’emicrania perché più breve, più frequente, più intensa e legata a un ritmo circadiano.