Afasia

l’Afasia, uno dei disturbi più importanti del linguaggio in età adulta (ma può verificarsi anche nei bambini dopo una lesione cerebrale).


🧠 Definizione

L’afasia è un disturbo acquisito del linguaggio causato da una lesione cerebrale nelle aree deputate alla comprensione e/o produzione del linguaggio (generalmente nel cervello sinistro, l’emisfero dominante).

👉 In parole semplici:
una persona che prima parlava normalmente, dopo un danno cerebrale perde in parte o totalmente la capacità di parlare, comprendere, leggere o scrivere, pur mantenendo le capacità intellettive generali.


⚙️ Caratteristiche generali

  • È un disturbo secondario a una lesione cerebrale (non uno sviluppo anomalo come la disfasia).
  • Può colpire la comprensione, l’espressione, la denominazione, la lettura e la scrittura.
  • Non è causata da paralisi dei muscoli della bocca o sordità, ma da un danno nelle aree linguistiche cerebrali.

🧩 Cause principali

  • Ictus cerebrale (ictus ischemico o emorragico) → causa più frequente.
  • Trauma cranico.
  • Tumore cerebrale.
  • Infezioni cerebrali (encefalite).
  • Malattie neurodegenerative (es. afasia progressiva primaria).

🧠 Sedi cerebrali coinvolte

AreaLocalizzazioneFunzioneLesione → Tipo di afasia
Area di BrocaLobo frontale sinistroProduzione e articolazione del linguaggioAfasia di Broca (motoria o espressiva)
Area di WernickeLobo temporale sinistroComprensione del linguaggioAfasia di Wernicke (sensoriale o recettiva)
Fascicolo arcuatoConnessione tra Broca e WernickeCoordinazione tra comprensione e produzioneAfasia di conduzione
Aree perisilviane esteseCoinvolge più regioni linguisticheLinguaggio gravemente compromessoAfasia globale

💬 Tipi principali di Afasia

🔹 1. Afasia di Broca (motoria o espressiva)

  • Comprensione buona, ma produzione linguistica compromessa.
  • Linguaggio lento, faticoso, telegrafico, con omissioni di parole funzionali.
  • Esempio:
    🧑‍🦱 “Io… pane… volere…” (invece di “Voglio il pane”).
  • Il paziente è consapevole del problema e si frustra facilmente.

🔹 2. Afasia di Wernicke (sensoriale o recettiva)

  • Produzione fluente, ma incomprensibile; il paziente non capisce ciò che ascolta.
  • Usa parole inventate o senza senso (neologismi).
  • Esempio:
    🧑‍🦱 “La tavola scende in cielo… blu chiaro… sì sì!”
  • Il paziente non è consapevole del proprio disturbo.

🔹 3. Afasia di conduzione

  • Comprensione preservata, linguaggio fluente, ma incapacità di ripetere parole o frasi.
  • Errori fonemici (“bala” invece di “palla”).
  • Dovuta a lesione del fascicolo arcuato, che collega Broca e Wernicke.

🔹 4. Afasia globale

  • Lesione estensiva dell’emisfero sinistro.
  • Grave compromissione di tutte le funzioni linguistiche: comprensione, espressione, lettura, scrittura.
  • Il linguaggio è ridotto a poche parole o suoni automatici.

🔹 5. Afasie transcorticali

Simili a quelle di Broca o Wernicke, ma con capacità di ripetizione conservata.

  • Transcorticale motoria → come Broca ma può ripetere.
  • Transcorticale sensoriale → come Wernicke ma ripete senza capire.

🔹 6. Afasia anomica (o amnestica)

  • Difficoltà a ricordare e denominare oggetti (“mi viene… coso… quello lì”).
  • Frasi fluenti e corrette ma con pause per ricerca di parole.
  • Comprensione e articolazione buone.

😶‍🌫️ Sintomi associati


🧩 Diagnosi

Effettuata da:

  • Neurologo (individua la sede e l’estensione della lesione).
  • Logopedista (valuta linguaggio, articolazione, comprensione, lettura, scrittura).
  • Neuropsicologo (valuta memoria, attenzione, funzioni cognitive).

Esami diagnostici:

  • TC o RMN cerebrale → localizza la lesione.
  • Test linguistici standardizzati (Token Test, Aachener Aphasie Test, ecc.).

🩺 Trattamento

🔹 1. Riabilitazione logopedica

Fondamentale e personalizzata:

  • Esercizi per recuperare la produzione e comprensione linguistica.
  • Allenamento sulla denominazione di oggetti, ripetizione, costruzione di frasi.
  • Uso di strategie comunicative alternative (gesti, disegni, tabelle).
  • Riabilitazione intensiva nelle prime fasi → favorisce la neuroplasticità cerebrale.

🔹 2. Trattamento medico e riabilitativo

  • Trattamento della causa primaria (ictus, tumore, ecc.).
  • Fisioterapia se associata a deficit motori.
  • Sostegno psicologico al paziente e alla famiglia.

🔹 3. Comunicazione aumentativa alternativa (CAA)

  • Uso di tablet, app, immagini o scrittura semplificata per favorire la comunicazione quotidiana.

💡 Prognosi

Il recupero dipende da tipo, estensione e sede della lesione, dall’età del paziente e dalla tempestività della riabilitazione.

  • Afasie lievi o parziali → buoni risultati in pochi mesi.
  • Afasie gravi o globali → miglioramenti lenti e parziali.
  • Il cervello può ristrutturare le funzioni linguistiche grazie alla neuroplasticità, soprattutto nei giovani.

📊 Schema riassuntivo

Tipo di AfasiaArea cerebrale colpitaComprensioneEspressioneCaratteristiche principali
Broca (motoria)Lobo frontale sinistroConservataRidottaLinguaggio telegrafico, faticoso
Wernicke (sensoriale)Lobo temporale sinistroCompromessaFluente ma senza sensoParole inventate, nessuna consapevolezza
ConduzioneFascicolo arcuatoBuonaFluente ma con erroriIncapacità di ripetere
GlobaleEstesa perisilvianaGravemente compromessaGravemente compromessaLinguaggio quasi assente
AnomicaVarie areeBuonaBuonaDifficoltà nel trovare parole
TranscorticaleAree associativeCome Broca/Wernicke ma ripetizione intattaVariabileRipetizione conservata

🔎 Differenza tra Disfasia e Afasia

AspettoDisfasiaAfasia
OrigineEvolutiva (presente fin dall’infanzia)Acquisita (dopo danno cerebrale)
Età d’esordioPrima dei 6 anniEtà adulta (più spesso)
CausaAnomalia neuroevolutivaIctus, trauma, tumore, ecc.
Comprensione / ProduzioneRitardo nello sviluppoPerdita o compromissione di funzioni già acquisite
PrognosiMigliora con lo sviluppo e la terapiaVariabile secondo il danno cerebrale