La cefalea tensiva è la forma di cefalea primaria più frequente. È spesso descritta come un mal di testa “da stress” ed è generalmente meno invalidante dell’emicrania, anche se può diventare cronica.
🔹 Caratteristiche principali
- Dolore: di tipo costrittivo/oppressivo (“a morsa”, “a casco”), non pulsante.
- Localizzazione: bilaterale (fronte, tempie, occipite), con sensazione di tensione muscolare a collo e spalle.
- Intensità: lieve o moderata, raramente grave.
- Durata: da 30 minuti a diversi giorni.
- Non peggiora con l’attività fisica, a differenza dell’emicrania.
🔹 Sintomi associati
- Generalmente assenza di nausea e vomito.
- Possono esserci fotofobia o fonofobia lievi, ma non entrambe insieme.
- Sensazione di rigidità ai muscoli cervicali.
🔹 Tipi
- Episodica infrequente → meno di 1 giorno al mese.
- Episodica frequente → 1–14 giorni al mese.
- Cronica → ≥15 giorni al mese per almeno 3 mesi.
🔹 Fattori favorenti/scatenanti
- Stress, ansia, depressione.
- Affaticamento visivo (uso prolungato di PC, lettura).
- Posture scorrette.
- Disturbi del sonno.
🔹 Diagnosi
- Basata sui criteri clinici (IHS).
- TAC/RMN solo se ci sono sintomi atipici o campanelli d’allarme che fanno sospettare cefalea secondaria.
🔹 Trattamento
- Gestione dell’attacco:
- Farmaci da banco (paracetamolo, FANS) nelle forme episodiche.
- Prevenzione:
- Tecniche di rilassamento, fisioterapia, correzione posturale.
- Terapia farmacologica profilattica (in forme croniche gravi): antidepressivi triciclici (es. amitriptilina).
- Stile di vita: regolarità del sonno, esercizio fisico, riduzione dello stress.
✅ In sintesi:
La cefalea tensiva è un mal di testa oppressivo, bilaterale, non pulsante, spesso legato a stress e tensione muscolare, con decorso episodico o cronico. Non ha i sintomi tipici dell’emicrania (nausea, aura) e si gestisce soprattutto con correzioni comportamentali e, nei casi gravi, profilassi farmacologica.
🔹 Cefalea tensiva – Classificazione
1. Cefalea tensiva episodica infrequente
- Frequenza: <1 giorno al mese (meno di 12 giorni/anno).
- Durata attacco: da 30 minuti a 7 giorni.
- Caratteristiche del dolore:
- Bilaterale.
- Oppressivo/gravativo (“a morsa”, “a casco”), non pulsante.
- Intensità lieve o moderata.
- Non peggiora con le attività fisiche di routine.
- Sintomi associati:
- Assenza di nausea/vomito.
- Può esserci fotofobia o fonofobia, ma non entrambe.
2. Cefalea tensiva episodica frequente
- Frequenza: 1–14 giorni al mese per almeno 3 mesi (≥12 e <180 giorni/anno).
- Stesse caratteristiche cliniche della forma infrequente, ma più ricorrente.
- Può impattare di più sulla qualità di vita.
3. Cefalea tensiva cronica
- Frequenza: ≥15 giorni al mese per almeno 3 mesi (≥180 giorni/anno).
- Dolore spesso quotidiano o quasi quotidiano.
- Caratteristiche:
- Può diventare più diffuso e continuo.
- Intensità variabile, ma in genere non molto forte.
- Sintomi associati:
- Nausea lieve possibile (ma non intensa come nell’emicrania).
- Fotofobia e fonofobia possibili, talvolta entrambe.
- Spesso correlata a stress cronico, disturbi del sonno, depressione o abuso di analgesici.
🔹 Riassunto schematico
| Tipo | Frequenza | Durata | Intensità e caratteristiche | Sintomi associati |
|---|---|---|---|---|
| Episodica infrequente | <1 giorno/mese | 30 min – 7 gg | Bilaterale, oppressiva, lieve-moderata, non pulsante | No nausea/vomito; fotofobia o fonofobia |
| Episodica frequente | 1–14 gg/mese | 30 min – 7 gg | Come sopra | Come sopra |
| Cronica | ≥15 gg/mese per ≥3 mesi | Spesso quotidiana | Bilaterale, continua, lieve-moderata | Fotofobia + fonofobia possibili, nausea lieve |
✅ In sintesi:
La cefalea tensiva si divide in episodica infrequente, episodica frequente e cronica. La differenza principale sta nella frequenza degli episodi, mentre le caratteristiche del dolore restano simili: bilaterale, oppressivo, lieve-moderato e non pulsante.