Le cefalee da patologie vascolari intracraniche o extracraniche sono cefalee secondarie dovute a un disturbo dei vasi sanguigni del cervello o del collo. Possono essere molto gravi e spesso rappresentano una red flag che richiede indagine urgente.
🔹 Principali cause
1. Patologie vascolari intracraniche
- Emorragia subaracnoidea (ESA)
- Cefalea improvvisa, definita “a rombo di tuono” (thunderclap headache).
- Massima intensità in pochi secondi.
- Spesso associata a nausea, vomito, rigidità nucale, alterazioni della coscienza.
- Emorragia intracerebrale
- Cefalea acuta, con deficit neurologici focali e segni di ipertensione endocranica.
- Trombosi venosa cerebrale
- Cefalea progressiva o acuta, spesso con crisi epilettiche e segni neurologici variabili.
- Arterite a cellule giganti (temporale)
- Dolore temporale intenso, continuo, peggiora con la masticazione (claudicatio mandibolare).
- Tipica in >50 anni, con rischio di perdita visiva.
- Dissezione arteriosa (carotide o vertebrale)
- Cefalea o dolore cervicale acuto, spesso unilaterale.
- Può associarsi a segni neurologici (TIA/ictus).
2. Patologie vascolari extracraniche
- Angina pectoris e patologie cardiovascolari → talvolta irradiamento con dolore cefalico.
- Ipertensione arteriosa acuta o crisi ipertensiva → cefalea diffusa, occipitale, con vertigini e visione offuscata.
- Malformazioni artero-venose extracraniche (rare).
🔹 Diagnosi
- TC e RM cerebrale con/senza contrasto.
- Angio-TC/RM per studio dei vasi.
- Ecocolordoppler dei tronchi sovraortici.
- Esami ematici (VES, PCR per arterite temporale).
🔹 Trattamento
- Emorragie → neurochirurgia/neuroradiologia interventistica urgente.
- Trombosi venosa cerebrale → anticoagulanti, gestione sintomi.
- Dissezione arteriosa → anticoagulanti o antiaggreganti.
- Arterite temporale → corticosteroidi ad alte dosi immediati.
- Crisi ipertensiva → controllo farmacologico della pressione.
✅ In sintesi
- Le cefalee da patologie vascolari sono emergenze neurologiche potenziali.
- Spesso hanno esordio improvviso, intensità elevata o sintomi associati (neurologici, visivi, coscienza).
- Richiedono sempre una diagnosi strumentale rapida e un trattamento mirato alla causa.
Tabella riassuntiva delle cefalee da patologie vascolari intracraniche o extracraniche:
📊 Tabella comparativa
| Patologia | Tipo di cefalea | Sintomi associati | Trattamento |
|---|---|---|---|
| Emorragia subaracnoidea (ESA) | Cefalea improvvisa e violentissima (a rombo di tuono), insorge in secondi | Nausea, vomito, rigidità nucale, alterazioni coscienza | Ricovero urgente, TC cranio, intervento neurochirurgico/neuroradiologico |
| Emorragia intracerebrale | Cefalea acuta, ingravescente | Deficit neurologici focali, segni ipertensione endocranica | Gestione intensiva, chirurgia se indicata |
| Trombosi venosa cerebrale | Cefalea progressiva o acuta, spesso diffusa | Crisi epilettiche, deficit neurologici variabili, papilledema | Anticoagulanti, trattamento sintomatico |
| Dissezione arteriosa (carotide/vertebrale) | Dolore cervicale o cefalea unilaterale acuta | Sintomi ischemici/TIA, sindrome di Horner possibile | Anticoagulanti o antiaggreganti |
| Arterite a cellule giganti (temporale) | Cefalea temporale intensa, continua | Claudicatio mandibolare, dolore al cuoio capelluto, rischio perdita visiva | Corticosteroidi ad alte dosi immediati |
| Crisi ipertensiva / ipertensione acuta | Cefalea occipitale o diffusa | Vertigini, visione offuscata, nausea | Controllo farmacologico rapido della pressione |
✅ Con questa tabella puoi distinguere rapidamente le diverse cefalee vascolari:
- quelle intracraniche gravi ed emergenziali (emorragie, trombosi, dissezioni),
- quelle extracraniche o sistemiche (arterite temporale, crisi ipertensive).