Dislalia

La dislalia è uno dei disturbi del linguaggio più comuni nei bambini, e riguarda la difficoltà nella pronuncia corretta di uno o più suoni linguistici (fonemi), senza che ci siano lesioni neurologiche, deficit uditivi o malformazioni degli organi fonatori.


🗣️ Definizione

La dislalia è un disturbo dell’articolazione del linguaggio che si manifesta con la sostituzione, omissione, distorsione o inversione dei suoni nelle parole.

Esempi:

  • “tatto” invece di “gatto”
  • “cappa” invece di “tappa”
  • “fione” invece di “fiore”

👶 Età e sviluppo linguistico

Nel bambino piccolo è normale una fase di “parlata infantile”, ma la dislalia si diagnostica solo quando:

  • dopo i 4 anni, gli errori persistono;
  • i suoni errati non migliorano spontaneamente;
  • l’intelligibilità del linguaggio è ridotta rispetto all’età.

🔍 Tipi di dislalia

TipoDescrizioneEsempio
Dislalia evolutiva o fisiologicaFase normale dello sviluppo linguistico, tipica dei bambini piccoli.“Tato” per “gatto” sotto i 3 anni.
Dislalia funzionaleErrori dovuti a cattivo uso dei muscoli articolatori o a cattive abitudini (ciuccio, respirazione orale).“Sole” pronunciato come “thole”.
Dislalia organicaDovuta a problemi fisici dell’apparato fonatorio. Si distingue in:
Dislalia audimotoriaDovuta a deficit uditivo (non percepisce bene i suoni).Confusione tra “p” e “b”.
Dislalia anatomica (o meccanica)Causata da malformazioni di lingua, denti, labbra o palato.Frenulo corto, palatoschisi, malocclusione dentale.

⚙️ Cause principali

  • Abitudini orali scorrette (ciuccio, biberon, suzione del dito)
  • Frenulo linguale corto
  • Respirazione orale o occlusione dentale anomala
  • Scarso controllo dei movimenti articolatori
  • Imitazione di modelli linguistici scorretti
  • (Raramente) problemi uditivi lievi

💬 Sintomi caratteristici

  • Parole pronunciate male o con suoni alterati
  • Difficoltà a pronunciare determinate consonanti (s, r, l, z, c, g)
  • Parlato poco comprensibile
  • Frustrazione o rifiuto a parlare in pubblico nei casi più evidenti

🧠 Diagnosi

Effettuata dal logopedista (spesso su indicazione del pediatra o neuropsichiatra infantile), con:

  • valutazione articolatoria e fonetica,
  • esame audiologico (per escludere sordità),
  • osservazione del comportamento orale e respiratorio.

🩺 Terapia e trattamento

👉 Il trattamento principale è la riabilitazione logopedica, che mira a:

  1. correggere la pronuncia dei suoni errati,
  2. rinforzare i muscoli articolatori (labbra, lingua, mandibola),
  3. sviluppare la consapevolezza fonemica (riconoscere i suoni corretti),
  4. migliorare la fluidità e la chiarezza del linguaggio.

🔹 Nei casi di dislalia organica → può essere necessario l’intervento odontoiatrico o chirurgico (es. frenulotomia).


💡 Esempi di esercizi logopedici

  • Giochi di imitazione sonora (“ssss come il serpente”)
  • Soffiare candeline o palline per rinforzare labbra e respiro
  • Pronuncia di parole con il suono problematico
  • Attività di ascolto e discriminazione tra suoni simili

📈 Prognosi

Con un intervento precoce e costante:

la maggior parte dei bambini recupera completamente la corretta pronuncia entro pochi mesi.