Sindrome di Ménière

La sindrome di Ménière (o morbo di Ménière) è una malattia cronica dell’orecchio interno che colpisce il sistema vestibolare, responsabile dell’equilibrio, e la coclea, responsabile dell’udito.
È caratterizzata da episodi ricorrenti di vertigine, ipoacusia fluttuante, acufeni (ronzii o fischi all’orecchio) e sensazione di pienezza auricolare.


🧠 Cause

La causa esatta non è del tutto conosciuta, ma la teoria più accreditata è l’idrope endolinfatica, ovvero un accumulo eccessivo di endolinfa (liquido dell’orecchio interno) nei canali semicircolari e nella coclea.
Questo aumento di pressione altera il funzionamento delle cellule sensoriali dell’equilibrio e dell’udito.
Possibili fattori scatenanti o predisponenti:

  • Anomalie anatomiche del labirinto;
  • Infezioni virali (labirintiti, otiti);
  • Traumi cranici;
  • Allergie;
  • Disordini autoimmuni;
  • Fattori genetici o vascolari.

⚠️ Sintomi principali

  1. Vertigini episodiche
    • Improvvise e di forte intensità; possono durare da 20 minuti a diverse ore.
    • Spesso associate a nausea, vomito e difficoltà a stare in piedi.
  2. Ipoacusia fluttuante
    • Diminuzione dell’udito inizialmente temporanea, che tende a diventare progressivamente permanente.
  3. Acufeni
    • Fischi, ronzii o suoni continui percepiti senza fonte esterna.
  4. Sensazione di pressione o pienezza nell’orecchio
    • Spesso accompagna l’inizio della crisi.

🧩 Diagnosi

Si basa su anamnesi e sintomi clinici, integrati da esami:

  • Audiometria tonale e vocale → valuta la perdita uditiva;
  • Esami vestibolari (come la videonistagmografia o il test calorico) → valutano la funzione dell’equilibrio;
  • Risonanza magnetica → per escludere altre patologie (es. neurinoma del nervo acustico).

💊 Trattamento

Non esiste una cura definitiva, ma si può ridurre la frequenza e la gravità delle crisi.

Trattamento medico:

  • Dieta povera di sale (riduce la ritenzione idrica e la pressione endolinfatica);
  • Diuretici (es. idroclorotiazide);
  • Farmaci vestibolosoppressori (es. dimenidrinato, betahistina);
  • Antiemetici durante le crisi (es. metoclopramide);
  • Corticosteroidi in alcuni casi per ridurre l’infiammazione.

Trattamento chirurgico (nei casi resistenti):

  • Decompressione del sacco endolinfatico;
  • Sezione del nervo vestibolare;
  • Labirintectomia (nei casi di perdita uditiva totale e vertigini invalidanti).

🧘‍♀️ Gestione e stile di vita

  • Ridurre stress e ansia (che peggiorano le crisi);
  • Evitare caffeina, alcol e tabacco;
  • Riposare durante e dopo le crisi;
  • Eseguire esercizi di riabilitazione vestibolare per migliorare l’equilibrio.

📊 Prognosi

  • L’andamento è cronico e fluttuante.
  • Nel tempo, le vertigini possono ridursi, ma l’ipoacusia tende a diventare permanente.
  • Con una gestione adeguata, molti pazienti riescono comunque a condurre una vita normale.